Imparare a rilassare corpo e mente
Il training autogeno è un metodo di rilassamento che si impara e si pratica in autonomia, in pochi minuti al giorno. Con un allenamento graduale, insegna a portare corpo e mente in uno stato di calma quando ne hai bisogno. A Firenze, presso lo studio Eureka!, lo propone la Dott.ssa Valentina Falanga, psicologa, psicoterapeuta e operatrice certificata di training autogeno.
Il training autogeno è stato descritto per la prima volta nel 1932 dallo psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz. Il nome spiega il metodo: “training” vuol dire allenamento, “autogeno” significa che nasce da sé. Non è un rilassamento che qualcuno fa per te: si impara, passo dopo passo, a produrre da soli uno stato di distensione.
Si pratica seduti o sdraiati, a occhi chiusi, restando svegli e consapevoli. Con la concentrazione passiva su alcune sensazioni del corpo e la ripetizione mentale di brevi formule, si impara a sciogliere la tensione muscolare e a calmare funzioni come il respiro e il battito.
Il ciclo di base prevede sei esercizi, che si imparano uno alla volta:
La sensazione di peso nelle braccia e nelle gambe, che accompagna il rilassamento dei muscoli.
Una piacevole sensazione di calore che si diffonde nel corpo, segno di distensione.
L’ascolto tranquillo del battito cardiaco, senza cercare di cambiarlo.
Un respiro libero e regolare, che si lascia andare da solo.
Il calore nella zona dell’addome, che favorisce la distensione profonda.
Una sensazione di freschezza alla fronte, associata a una mente più lucida e serena.
Il training autogeno può essere un valido alleato per chi vive:
Cosa dice la ricerca. Una meta-analisi su 60 studi controllati ha trovato benefici di entità media su disturbi d’ansia, depressione lieve-moderata, disturbi funzionali del sonno, cefalea tensiva e alcuni disturbi psicosomatici. Rispetto ad altri metodi psicologici non ha mostrato vantaggi particolari: funziona se si pratica con regolarità.
Il training autogeno è una tecnica di rilassamento e autoregolazione, non un trattamento medico: non sostituisce le cure mediche né la psicoterapia quando servono.
Numero e durata degli incontri si concordano al primo colloquio.
In alcune situazioni il training autogeno non è indicato o richiede attenzione: per esempio in presenza di disturbi psicotici o dissociativi, di problemi cardiaci recenti o di sintomi non sotto controllo, e non è indicato sotto i 5 anni. Per questo il percorso parte sempre da un colloquio di valutazione. Se hai condizioni mediche, è bene confrontarti anche con il tuo medico.
Per le future mamme esiste un percorso dedicato, pensato per accompagnare la gravidanza: lo trovi nella pagina Genitori.
Un allenamento al rilassamento: si impara a calmare corpo e mente con esercizi semplici e brevi formule, da praticare ogni giorno.
No. Può impararlo chiunque, ma richiede costanza: il metodo funziona con la ripetizione.
Pochi minuti, da ripetere nell’arco della giornata. Tempi e modalità si adattano alla tua vita e si concordano durante il percorso.
Dipende dalla persona e dalla regolarità con cui si pratica. Con l’allenamento la risposta di rilassamento diventa sempre più rapida e automatica.
Non è indicato sotto i 5 anni. Con bambini più grandi e ragazzi se ne valuta l’utilità caso per caso.
È una tecnica di rilassamento e autoregolazione, non un trattamento medico. Può affiancarsi a un percorso psicologico o alle cure mediche, senza sostituirli.
Per esempio in presenza di disturbi psicotici o dissociativi, di problemi cardiaci recenti o di sintomi non sotto controllo. Per questo si parte da un colloquio di valutazione.
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