Psicologia dell’anziano a Firenze

Sostegno psicologico per anziani e familiari

Invecchiare significa attraversare cambiamenti importanti. Possono cambiare il corpo, le abitudini, il ruolo in famiglia, le relazioni, l’autonomia e il modo di immaginare il futuro. Alcuni momenti possono essere vissuti con serenità, altri possono portare tristezza, paura, solitudine o senso di perdita.

Presso Eureka! Il laboratorio delle idee, a Firenze, la Dott.ssa Valentina Falanga, psicologa e psicoterapeuta, offre percorsi di sostegno psicologico rivolti alle persone anziane e ai loro familiari.

Quando può essere utile un sostegno psicologico?

Un percorso può essere utile, per esempio, in presenza di:

  • solitudine;
  • lutti;
  • pensionamento e cambiamenti di ruolo;
  • perdita o riduzione dell’autonomia;
  • difficoltà nell’adattarsi a una malattia;
  • ansia o paure;
  • tristezza persistente;
  • difficoltà familiari;
  • cambiamenti cognitivi che generano preoccupazione;
  • difficoltà legate all’ingresso in una struttura residenziale;
  • bisogno di trovare nuovi equilibri nella quotidianità.

Non è necessario aspettare che il disagio diventi intenso e persistente.

A volte poter parlare di ciò che sta cambiando aiuta a ritrovare continuità, significato e nuove modalità di adattamento.

Psicologia e invecchiamento

L’invecchiamento non coincide automaticamente con la malattia o la perdita. Ogni persona attraversa questa fase in modo diverso, sulla base della propria storia, delle relazioni, delle risorse e delle condizioni di vita.

Il lavoro psicologico può aiutare a dare spazio non soltanto alle difficoltà, ma anche a ciò che rimane vivo: interessi, legami, desideri, identità, memoria personale e capacità di adattamento.

Anziani, memoria e cambiamenti cognitivi

Dimenticanze e cambiamenti nella memoria possono generare molta preoccupazione. Non tutte le difficoltà cognitive indicano necessariamente una patologia.

Quando emergono cambiamenti significativi è importante valutare la situazione in modo appropriato e, quando necessario, coinvolgere il medico o altri specialisti.

Il sostegno psicologico può affiancare la persona e la famiglia nell’affrontare l’impatto emotivo di questi cambiamenti e nell’adattarsi progressivamente alla nuova situazione.

Il sostegno ai caregiver

Quando una persona anziana perde autonomia o sviluppa una malattia neurodegenerativa, anche la vita dei familiari cambia profondamente. Possono comparire:

  • stanchezza;
  • senso di colpa;
  • rabbia;
  • paura;
  • difficoltà nel chiedere aiuto;
  • conflitti familiari;
  • sensazione di non avere più tempo per sé.

Uno spazio psicologico può aiutare il caregiver a riconoscere i propri limiti, comprendere meglio ciò che sta vivendo e trovare modalità più sostenibili per prendersi cura dell’altro senza annullarsi.

Come si svolgono gli incontri?

Il percorso viene costruito in base alla persona e alla situazione. Gli incontri possono coinvolgere:

  • direttamente la persona anziana;
  • i familiari;
  • il caregiver principale;
  • oppure, quando utile, più membri della famiglia.

L’obiettivo viene definito nei primi colloqui e può riguardare sia il benessere della persona anziana sia l’adattamento dell’intero sistema familiare.

Domande frequenti

Organizzi gruppi per caregiver?

Sì. Possono essere attivati gruppi di sostegno per caregiver e familiari che assistono una persona anziana o non autosufficiente: uno spazio per condividere esperienze, confrontarsi sulle difficoltà quotidiane e sentirsi meno soli nel carico di cura.

È normale sentirsi tristi quando si invecchia?

Alcuni momenti di tristezza possono accompagnare cambiamenti e perdite, ma una sofferenza intensa o persistente non dovrebbe essere considerata automaticamente una conseguenza “normale” dell’età.

Il mio genitore non vuole parlare con uno psicologo. Posso venire io?

Sì. Anche un percorso rivolto ai familiari può essere utile per comprendere meglio la situazione e trovare nuove modalità di relazione e gestione.

Le difficoltà di memoria significano sempre demenza?

No. Le cause possono essere diverse. Quando i cambiamenti sono significativi è importante un approfondimento medico o specialistico.

Lo psicologo può fare diagnosi di demenza?

La diagnosi di demenza richiede una valutazione clinica e medica specifica, spesso multidisciplinare. Il lavoro psicologico può invece contribuire alla comprensione del funzionamento della persona e al sostegno emotivo suo e della famiglia.

Il percorso può essere utile anche dopo l’ingresso in RSA?

Sì. L’ingresso in una struttura può essere un passaggio molto delicato sia per la persona anziana sia per i familiari. Un sostegno psicologico può aiutare ad affrontare il cambiamento e i vissuti che lo accompagnano.

Possono partecipare anche i caregiver?

Sì. Il sostegno al caregiver è una parte importante del lavoro, soprattutto quando l’assistenza diventa prolungata e impegnativa.

Quanto dura il percorso?

Dipende dalla situazione, dagli obiettivi e dai bisogni della persona o della famiglia.

Psicologia dell’anziano a Firenze

Gli incontri si svolgono presso:

Eureka! Il laboratorio delle idee
Via Luigi Morandi 24
50141 Firenze

Dott.ssa Valentina Falanga
Psicologa e Psicoterapeuta

Se sei una persona anziana oppure un familiare e senti il bisogno di comprendere meglio una situazione di cambiamento o difficoltà, puoi richiedere un primo colloquio.