Massaggio infantile AIMI a Firenze

Per mamme, papà e bambini da 0 a 12 mesi

Il massaggio infantile AIMI è un percorso per i genitori che desiderano imparare a massaggiare il proprio bambino nei primi mesi di vita. Non è un trattamento fatto sul bambino, ma un momento vissuto con lui: il contatto, lo sguardo, la voce e l’ascolto diventano un linguaggio per conoscersi e rafforzare il legame.

La Dott.ssa Valentina Falanga, psicologa, psicoterapeuta e insegnante di massaggio infantile AIMI, propone il corso a Firenze, presso lo studio Eureka! – Il laboratorio delle idee, in Via Luigi Morandi 24.

Che cos’è il massaggio infantile AIMI

AIMI, l’Associazione Italiana Massaggio Infantile, è l’associazione che in Italia promuove i corsi di massaggio infantile per i genitori, in collegamento con l’associazione internazionale (IAIM). La sequenza che si impara affonda le radici nella tradizione del massaggio indiano e si è arricchita nel tempo di altri approcci, ed è pensata per essere semplice e alla portata di ogni genitore.

Un aspetto importante: l’insegnante AIMI non massaggia mai i bambini. Mostra la sequenza su una bambola e accompagna ogni genitore, che resta l’esperto del proprio bambino, a trovare il suo modo di toccarlo e di ascoltarlo. I corsi AIMI sono tenuti da insegnanti abilitati con il diploma IAIM.

A chi è rivolto il corso

Ai genitori di bambini da 0 a 12 mesi: mamme, papà o entrambi insieme. Molte famiglie iniziano nei primi mesi di vita, ma si può partecipare in qualsiasi momento entro il primo anno.

Se il bambino è nato prematuro o ha esigenze particolari, è bene parlarne prima con l’insegnante e con il pediatra, per capire insieme come procedere.

Come si svolge il corso di massaggio infantile

Il programma AIMI prevede di norma cinque incontri a cadenza settimanale, in piccoli gruppi di genitori con i loro bambini. A ogni incontro si impara una parte della sequenza, fino ad averla completa, e si dedica spazio ai temi dei primi mesi di vita:

  • la lettura dei segnali del bambino: quando è disponibile al contatto e quando ha bisogno di altro;
  • il pianto e le coliche;
  • il rilassamento e il sonno;
  • il legame tra mamma, papà e bambino;
  • come adattare il massaggio mentre il bambino cresce.

Durante gli incontri i bambini possono piangere, mangiare o addormentarsi: è normale. In quei momenti il genitore può continuare a esercitarsi su una bambola e riprovare a casa, con calma, nel momento più adatto.

Date, orari e costi dei prossimi cicli si comunicano su richiesta: scrivici su WhatsApp o dalla pagina Contatti.

I benefici del massaggio infantile secondo l’AIMI

L’AIMI descrive il massaggio in quattro ambiti:

Interazione

Il tempo del massaggio è fatto di contatto, sguardo e voce. Il genitore impara a riconoscere i segnali del bambino e a rispondergli.

Rilassamento

I gesti ritmici e il rituale possono aiutare il bambino a scaricare le tensioni accumulate e ad avvicinarsi al riposo.

Sollievo

Molti genitori lo usano per accompagnare i piccoli fastidi dei primi mesi, come il disagio delle coliche, la stipsi o la dentizione.

Stimolazione

Il contatto aiuta il bambino a scoprire il proprio corpo e a costruire gradualmente un’immagine di sé.

Per i genitori il corso è anche uno spazio di confronto con altri neogenitori e un modo per sentirsi più sicuri nel prendersi cura del proprio bambino.

Cosa dice la ricerca. Il massaggio infantile è stato oggetto di molti studi, ma i risultati sono eterogenei e non sempre di buona qualità. La revisione Cochrane del 2013, dedicata ai bambini sani sotto i sei mesi, ha osservato alcuni benefici, per esempio su sonno, pianto e crescita, ma con prove di qualità scarsa, e non sostiene l’uso del massaggio come intervento di routine per tutti.

Per questo lo proponiamo per ciò che è: un’esperienza di cura e di relazione, non un trattamento medico, e non sostituisce il parere del pediatra.

Come prepararsi

Di solito si porta una copertina o un lenzuolino per il bambino, un olio vegetale adatto ai neonati (per esempio olio di mandorle dolci) e abbigliamento comodo, perché si sta a terra. Il momento migliore è quando il bambino è sveglio e tranquillo, né affamato né appena mangiato.

Il massaggio si rimanda se il bambino ha la febbre, non sta bene o è stato appena vaccinato, e si interrompe sempre se non lo gradisce. Nel dubbio, il riferimento resta il pediatra.

Domande frequenti sul massaggio infantile AIMI

Da che età si può fare il corso?

Il corso AIMI è pensato per bambini da 0 a 12 mesi. Molti genitori iniziano nei primi mesi di vita. L’importante è che il bambino stia bene e che il genitore se la senta.

Quanti incontri sono e quanto dura il corso?

Il programma AIMI prevede di norma cinque incontri a cadenza settimanale. Il calendario del ciclo e la durata di ogni incontro si concordano al momento dell’iscrizione.

Possono partecipare anche i papà?

Sì. Il corso è rivolto a mamme e papà, insieme o separatamente, e il massaggio è un’occasione preziosa anche per costruire il legame con il papà.

E se il mio bambino piange o si addormenta durante il corso?

Succede spesso e va bene così. Il genitore può esercitarsi su una bambola e riprovare a casa quando il bambino è disponibile.

Il massaggio infantile è un trattamento medico?

No. È un’esperienza di cura e di relazione tra genitore e bambino. Per qualsiasi dubbio sulla salute del bambino, il riferimento è il pediatra.

Quando è meglio non fare il massaggio?

Quando il bambino ha la febbre, non sta bene o è stato appena vaccinato, e ogni volta che non gradisce il contatto. Nel dubbio ci si confronta con il pediatra.

Come ci si iscrive?

Scrivici su WhatsApp al 342 677 2501 o dalla pagina Contatti: ti diremo date e posti disponibili del prossimo ciclo.

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